In questo articolo si andranno a descrivere i requisiti di qualità delle componenti di malte e calcestruzzi, fornendo una visione d’insieme sull’argomento.

I requisiti di qualità delle componenti di malte e calcestruzzi sono influenzati da diversi fattori, come per esempio la composizione chimica e le caratteristiche fisiche.

Le principali componenti sono la sabbia, l’acqua, la ghiaia, la pozzolana e il pietrisco.

Le sabbie, usate nell’edilizia, possono essere naturali oppure artificiali, infatti la sabbia può essere ottenuta mediante un processo artificiale di frantumazione di rocce.

Le rocce, che generalmente si preferiscono in questo processo, sono le rocce quarzose rispetto a quelle calcaree.

Qualora la sabbia provenisse da fonti naturali, come per esempio il mare, deve essere opportunamente lavata per rimuovere impurità, la presenza di sali oppure di argilla.

Dal punto di vista granulometrico, le sabbie si suddividono nelle seguenti categorie:

  • Sabbie grosse;
  • Sabbie medie;
  • Sabbie fini.

Le sabbie grosse hanno una granulometria che va da 5 ai 2 mm, le sabbie medie dai 2 mm ai 0,5 mm, infine le sabbie fini hanno dei diametri minori di 0,5 mm.

Le ghiaie, impiegate nei calcestruzzi, devono essere composte da elementi ben assortiti, non gelivi e resistenti.

Inoltre, le ghiaie devono essere ben lavate con acqua dolce per eliminare la presenza di impurità, come per esempio il terriccio.

Il volume dei vuoti, ovvero il rapporto volume vuoto/volume totale, si aggira attorno al 35%, mentre il peso in volume è circa 1800 kg/m3.

Qualora mancasse la ghiaia si può fare ripiego sul pietrisco, il quale viene ricavato da rocce fresche, non gelive e non gessose.

Infine, si parla della pozzolana, la quale contiene dentro di sé anche del tufo vulcanico, questo materiale è ricco di silicati e, impastandolo con idrato di calcio, si creano delle malte capaci di far presa e indurire sott’acqua.

La pozzolana viene disciplinata per la prima volta dal regio decreto del 16 novembre 1939 numero 2230, regolamentando quindi la sua composizione.

In questo decreto, le malte di origine pozzolanica devono rispettare i seguenti criteri:

  • I valori di resistenza a compressione a trazione;
  • La verifica del tempo di presa;
  • La pulizia da sostanze estranee;
  • La dimensione massima dei grani.

Bibliografia:

Pasquale Piepoli, Manuale Cremonese del Geometra, Edizione Cremonese, Anno 2004.