In questo articolo andremo a parlare dei materiali resilienti ed il loro impiego nelle pavimentazioni sia industriali e sia nell’ambito terziario (laboratori chimici, etc.).

L’impiego dei materiali resilienti nelle pavimentazioni trova spazio in molti settori, negli impianti sportivi, nelle scuole, nelle mense, ma anche negli ambienti industriali.

Questo sviluppo, che è andato man mano crescendo nel tempo, è dovuto principalmente alle caratteristiche fisiche e chimiche di questa tipologia di materiale.

Infatti, la loro resistenza all’usura unità alla facilità di posa in opera, rendono questi materiali idonei per le tipologie di ambienti descritte in precedenza.

Inoltre, possono simulare altri materiali che, dal punto di vista estetico, sono più pregiati, infatti sto parlando di marmo, granito, cotto o legno.

Ma, in questo contesto, che cos’è la resilienza?

La resilienza, secondo il manuale Cremonese (vedere bibliografia), è la capacità di riprendere la forma originaria dopo aver subito un’impronta. Essa comporta una serie di caratteristiche positive, come una buona resistenza all’usura, all’abrasione, alla punzonatura e alla rigatura.

Ok, ma quali sono i principali materiali resilienti?

I principali materiali resilienti sono il polivinilcloruro (noto come PVC), la gomma e il linoleum.

Un altro fattore positivo di questa tipologia di materiali è la loro leggerezza e lo spessore contenuto. Essi sono quindi particolarmente adatti per interventi di ristrutturazione e di sovrapposizione di una superficie esistente.

Abbiamo già parlato della facilità di posa in opera, ma entriamo più nel particolare.

Il materiale viene prodotto principalmente sottoforma di piastrelle o teli, i quali vengono incollati sul sottofondo. Il sottofondo deve possedere diverse caratteristiche come essere esente da crepe, totale assenza di polvere o umidità ed infine deve essere perfettamente piano.

Un’altra caratteristica che facilità la posa in opera è la flessibilità, che essi dispongono, infatti, a differenza dei materiali rigidi, essi si possono adattare su superfici curve o addirittura possono essere impiegati come risvolti perimetrali nelle murature verticali.

Alcune normative di riferimento possono essere le norme UNI, in particolare la norma UNI8273 che disciplina i requisiti dei prodotti in gomma per le pavimentazioni.

I parametri normati sono i seguenti:

  • Spessore;
  • Durezza;
  • Allungamento a rottura;
  • Resistenza all’impronta.

Per quanto riguarda il PVC si fa riferimento alle norme UNI 7071-72 e UNI7072-72.

Bibliografia:

Manuale cremonese del geometra, anno di pubblicazione 2004, editore Cremonese.

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