In questo articolo andremo a descrivere la definizione del profilo stratigrafico di un terreno, mediante l’utilizzo di metodi diretti.

I metodi diretti più comuni per la definizione del profilo stratigrafico del terreno oggetto di studio sono:

  • Scavi accessibili come pozzi, cunicoli e trincee;
  • Perforazioni per sondaggi.

Le trincee spesso si realizzano mediante un mezzo meccanico, raggiungendo una profondità di alcuni metri, mentre i cunicoli e i pozzi vengono scavati a mano, richiedendo delle armature di sostegno.

Salvo condizioni del tutto eccezionali, la profondità raggiungibile mediante l’uso dei metodi diretti dipende dalla presenza di un eventuale falda idrica e dalla tecnologia a disposizione.

Se vuoi saperne di più sulle falde idriche, basta cliccare qui.

Gli scavi accessibili permettono di osservare direttamente la stratigrafia del terreno oggetto di studio, potendo studiare la natura dei vari strati, la giacitura e la loro successione.

Inoltre, gli scavi consentono di eseguire delle prove in situ per determinare le caratteristiche meccaniche del suolo e prelevare dei campioni di grandi dimensioni per futuri test in laboratorio.

Gli svantaggi di questo genere di indagini sono principalmente i costi, generalmente elevati, e la profondità raggiungibile.

Per di più, l’esecuzione di queste opere non deve pregiudicare la stabilità delle costruzioni esistenti, alterare il regolare deflusso delle acque superficiali ed infine danneggiare l’eventuale presenza di pendii.

Gli scavi diretti vengono generalmente impiegati per opere di grande importanza, come per esempio dighe e gallerie.

Le perforazioni per sondaggi hanno principalmente due scopi principali: valutare il profilo stratigrafico e prelevare campioni di terreno indisturbati da studiare in laboratorio.

Per eseguire questo genere di sondaggi si impiega spesso un carotiere, dotato di una corona inferiore tagliente in acciaio.

Il diametro dei fori è compreso dai 75 mm ai 150 mm e, per eseguirli, è necessario che vi sia la circolazione di un fluido (acqua oppure fango betonitico) per il raffreddamento.

Al fine di eseguire correttamente questa prova, in fase di progetto bisogna definire correttamente i seguenti parametri:

  • Tecnica di perforazione;
  • Velocità di perforazione;
  • Diametro del foro;
  • Pressione del fluido.

Un altro macchinario comunemente utilizzato, per questo genere di prova, è il doppio carotiere, formato da due tubi concentrici, facendo ruotare solo quello esterno.

Per qualsiasi domanda, dubbio o quesito non esitate a contattarmi attraverso i mezzi messi a disposizione dal mio sito web oppure attraverso i social media.

Bibliografia:

Carlo Viggiani, Fondazioni, Hevelius edizioni, anno 1999.

Vuoi approfondire altri argomenti?  Usa il nostro motore di ricerca!