In questo articolo andremo a spiegare come conoscere la struttura di un edificio in muratura, fornendo le nozioni base e gli aspetti da valutare.

La conoscenza della struttura di un edificio in muratura, dei materiali di costruzione, dei dettagli costruttivi e della geometria risulta essere l’aspetto fondamentale per una corretta modellizzazione.

La normativa attualmente in vigore, in particolare le norme tecniche delle costruzioni (acronimo 2018), forniscono le linee guida su come conoscere la struttura di un edificio in muratura.

Più in particolare bisogna porre attenzione alle trasformazioni che il fabbricato ha subito nel tempo, agli ammorsamenti, alla qualità dei collegamenti e alle caratteristiche dei solai.

In linea del tutto generale, gli aspetti necessari per una corretta valutazione secondo le normative sono i seguenti:

  • La geometria dell’edificio;
  • I dettagli costruttivi;
  • Le caratteristiche meccaniche dei materiali.

Ciascun aspetto sopraelencato richiede una serie di studi e di analisi, ovvero:

  • Analisi storico-critica;
  • Rilievo geometrico della struttura;
  • Rilievo dei materiali costruttivi;
  • Prove distruttive e non distruttive.

L’analisi storico-critica consiste nell’ investigare le modifiche che l’edificio ha subito nel corso del tempo, in particolar modo dopo un evento sismico, sia nelle sue parti strutturali e sia nelle parti non strutturali.

La documentazione ed in particolare il progetto originale può essere reperito in diversi luoghi, per saperne di più clicca qui.

Una volta entrati in possesso della documentazione, è possibile risalire alla sua struttura originaria ed annotare eventuali modifiche o errori di progettazione.

Il rilievo geometrico della struttura consiste nel determinare le caratteristiche geometriche dell’edificio come la disposizione degli elementi portanti, la suddivisione degli ambienti, la tipologia e geometria della fondazione, etc.

Il rilievo dei materiali costruttivi permette di conoscere la tipologia di muratura presente nell’edificio, sia essa di laterizio o di pietra squadrata per esempio, inoltre permette di conoscere la tessitura, la tipologia del legante e la qualità del materiale.

Infine, le prove distruttive e non distruttive sugli edifici in muratura consentono di quantificare con un numero l’effettiva capacità resistente di ciascun elemento portante.

Pur essendo relativamente costose, queste prove forniscono un quadro diretto della capacità resistente da mettere in relazione con le sollecitazioni generate dal peso proprio e dall’azione sismica.

Ovviamente per trarre il massimo vantaggio dalle prove distruttive e non distruttive si necessita di un’analisi preliminare, la quale deve indicare in quali punti eseguire tali prove e con quali modalità.

Per qualsiasi domanda, dubbio o quesito non esitate a contattarmi attraverso i mezzi messi a disposizione dal mio sito web oppure attraverso i social media.

Bibliografia:

Istruzioni per la valutazione affidabilistitca della sicurezza sismica degli edifici esistenti, autore: CNR, anno 2013.

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